05/08/2011
Jodhaa Akbar (1 parte)
IL TITOLO
Solo due nomi: Jodha, Principessa Rajput e Akbar, forse il più grande Imperatore Mughal della storia indiana....♥♥♥
LA STORIA
Piccolo excursus storico (vero): Jalāl ud-Dīn Muhammad detto il Grande (Akbar) fu il terzo Imperatore della dinastia Mughal. Figlio di Humayun, discendente di Tamerlano e di Babur (il fondatore della dinastia indiana), salì al trono all'età di soli 13 anni alla morte del padre. Bairam Khan, suo tutore, resse il regno fino al raggiungimento della maggiore età. Akbar è ricordato come uomo colto e tollerante, molto religioso ma aperto nei confronti di tutti. Rafforzò il suo regno proprio grazie ai numerosi matrimoni con principesse Rajput annettendo in queso modo all'impero tutti i territori del nord dell'India. Da qui prende inizio l'idea del regista Ashutosh Gowariker (lo stesso di Lagaan e Swades) di scrivere la sceneggiatura per questo film andando incontro anche a numerose critiche.
IL FILM
Il film inizia con il racconto attraverso la bellissima voce di Big B (Amitabh Bachchan) della situazione politica dell''epoca in India (tradotto dall'inglese, scusate per gli errori): "Hindustan! La storia è testimone delle numerose dinastie che hanno governato con la spada e con il sangue. Dal 1111 d.C. un numero infinito di invasori hanno devastato e saccheggiato questa terra. E poi arrivarono i Mughal. Fecero dell'India la loro terra, dandole amore e rispetto. Fondata da Babur, la dinastia passò ad Humayun e poi a suo figlio Akbar. Fra tutti gli imperatori Mughal, Akbar fu quello che raggiunse i più alti successi in numerosi campi. Fu il primo imperatore a nascere sul suolo indiano, in una casa hindu Rajput...nella stessa terra della principessa Jodhaa, il Rajputana, nella città di Amer (nota: ora Jaipur). Figlia di Re Bharmal e della Regina Padmavati, era stata promessa in sposa da bambina al principe Ratan Singh di Ajabgarh. I Rajput, istruiti nell'arte del combattimento fin dall'infanzia per proteggere le loro famiglie, le loro case e il loro Regno. Fra i guerrieri vi era il principe Sujamal, cugino di Jodhaa. Sujamal amava Jodhaa come una sorella, era sempre al suo fianco al primo suo gesto. Il Re Bharmal fu incoronato dopo la morte del padre di Sujamal. Egli venne lasciato solo ed il suo destino lo avrebbe portato lontano da Amer. Anche il futuro della principessa Jodhaa l'avrebbe portata lontano dalle province del Rajputana.
Ed ora, anno 1555: la dinastia Mughal è quasi alla fine dopo la morte accidentale di Humayun (nota: morì cadendo dalle scale). Prendendo vantaggio dalla situazione, il re Hemu (nota: della dinastia Hindu dei Suri) si impadronì del trono di Delhi. Una grande battaglia ebbe luogo a seguito di ciò...Panipat! Da un lato il Re Hemu, con un esercito grande il doppio rispetto a quello Mughal. Dall'altro lato, Bairam Khan, il leale Generale dell'Imperatore Humayun che stava insegnando al 13 enne Jalaluddin a prendere il posto del padre."
Durante questi primi 10 minuti ovviamente vediamo scorrere immagini dell'India, dei Palazzi, di Amer e di Jodhaa e Sujamal bambini. Fino ad arrivare al campo di battaglia di Panipat e alla scena del combattimento.
Catturato il Re Hemu, Bairam chiede al ragazzo di ucciderlo per dimostrare a tutto l'esercito che lui è il nuovo imperatore ma Jalaluddin si rifiuta di infierire su un uomo sconfitto. Così è il generale che lo decapita acclamando il giovane imperatore. Nei sei anni successivi Bairam cerca di annettere al regno tante più province e piccoli regni possibili seminando terrore e morte tra chi si rifiuta di sottomettersi all'imperatore Jalaluddin.

A seguito dell'ennesima battaglia per annettere un regno che non si vuole sottomettere, il giovane imperatore prende la decisione di impedire a Bairam di commettere ulteriori nefandezze nei confronti dei popoli vinti, e per liberarsene lo manda in pellegrinaggio alla Mecca.
Fin'ora solo il Rajputana continua a resistere e non si piega....
Ci spostiamo quindi nel palazzo di re Bharmal dove, durante la festa di Dassera il re fa questo annuncio: le redini del regno passeranno nelle mani di Baghwan Das, un altro giovane nobile, mentre Sujamal sarà suo subalterno. Poi annuncia l'imminente matrimonio di Jodhaa con il principe Ratan Singh. Ovviamente Sujamal è distrutto da questa decisione dello zio in quanto, sia lui sia Jodhaa speravano in un riconoscimento del suo valore e del suo diritto di discendenza. Lascia l'udienza e, con un seguito di suoi uomini si reca nella fortezza di Ajmer, governata dal genero di Jalaluddin, a chiedere aiuto. In cambio quest'ultimo gli chiede di ripagarlo aiutandolo a conquistare Delhi: Shariffuddin ambisce a diventare il sovrano dell'Hindustan!
Quando Re Bharmal scopre che Sujamal è andato a chiedere aiuto ai Mughal, teme per il suo popolo e chiede agli altri Re del Rajputana di accettare i trattati di pace dell'imperatore. Bharmal rimane isolato, nessuno vuole piegarsi. Decide quindi di andare direttamente dall'imperatore facendo atto di sottomissione e quale modo migliore di rafforzare quest'alleanza chiedendo che l'imperatore sposi sua figlia, la principessa Jodhaa?
Dopo un periodo di preghiera presso il santuario di Khawaja Moinuddin Chisti, Jalaludin capisce che questo è l'unico modo per cercare di annullare i disordini di carattere religioso che stavano nascendo tra la popolazione di fede musulmana e quella hindu. Jodhaa ovviamente è sconvolta...sposare un musulmano, un uomo che non conosce la sua cultura, la sua religione, le sue usanze! Poco prima di partire Jodhaa pensa anche di scrivere una lettera per chiedere aiuto a Sujamal, ma alla fine decide di non spedirla. Mentre la madre le propone di mandare un ancella al suo posto, ma Jodhaa si rifiuta. Come ultima ed estrema soluzione le consegna una fiala di veleno....
Arriva il giorno della partenza e il corteo nuziale parte. Vengono montate le tende in un accampamento, quella di Jodhaa di fronte a quella di Jalaluddin. Jodhaa chiede di parlare con l'imperatore: prima di accettare di sposarsi vuole chiedere due condizioni. La prima, che lei non debba in nessun modo rinunciare alla sua fede. La seconda, che possa pregare il suo Dio costruendogli un tempio all'interno dei suoi appartamenti nella fortezza Mughal. Stupito e affascinato dal coraggio della principessa l'imperatore accetta le condizioni. Si iniziano i rituali per il matrimonio secondo il rito hindu e quello musulmano.
La notte delle nozze Jodhaa chiede all'imperatore di lasciare il tempo al suo cuore di accettare la nuova situazione e il re accetta.
Il corteo nuziale si sposta ad Agra e qui Jodhaa conosce la madre dell'imperatore e la sua balia-nutrice, la donna che fin da piccolo lo ha influenzato e guidato e di cui lui si fida ciecamente e che fa parte del consiglio dei Ministri. Poi le vengono mostrati gli appartamenti delle donne, gli zenana dove lei decide di mettere la statua di Krishna.
- WORK IN PROGRESS -
19:22
Scritto da: loveindia
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